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Le Corti di Garlate

Curt di Seagri

Proprietà della famiglia Anghileri fin dalla metà del 1700; in origine era un porticato, da cui il nome "dei sei archi", nel quale si svolgeva il commercio del vino, olio, cereali e legna.

Ne dà testimonianza l’atto notarile del 28 aprile 1836: "…ampio porticato detto - luogo del Torchio - con suolo di rizzo, cui si accede dalla Reggia Strada per Milano avendo a tramontana la via del Foppone al lago, a mezzodì la valletta dell’Orco, a levante campello con orto, moroni e viti…". Posto in centro al paese, adiacente la Chiesa di S. Stefano, era sicuramente luogo di incontro per scambi commerciali e sociali.

Attualmente, nella corte, si vedono solo tre archi. I restanti, pur conservati intatti, sono inglobati nelle abitazioni formate a seguito della divisione del porticato fra gli eredi. Sulla sinistra un affresco raffigurante la Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e San Francesco, è datato 6 aprile 1612. Rilievi effettuati dall’archeologo prof. Brogiolo, responsabile degli scavi della Chiesa di S. Stefano, collocherebbero la parte più antica del fabbricato al XI secolo.